Storia

La Confederazione, associata ODV, che è no profit, apartitica e aconfessionale, a termini di statuto è impegnata a promuovere tutte le iniziative necessarie a tutelare i diritti del cittadino ammalato.

La Confederazione dei Centri Liguri per la Tutela dei Diritti del Malato si è costituita a Genova il 1 Dicembre 1986, a seguito della Legge Regionale n°27 del 26/4/1985 che ha disciplinato nella Regione Liguria…

Una rampa che segue un muro curvo al Kiasma Museu, Helsinki, Finlandia

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Tutela dei diritti delle persone che usufruiscono delle strutture Sanitarie

La Confederazione dei Centri Liguri per la Tutela dei Diritti del Malato si è costituita a Genova il 1 Dicembre 1986, a seguito della Legge Regionale n°27 del 26/4/1985 che ha disciplinato nella Regione Liguria la “Tutela dei diritti delle persone che usufruiscono delle strutture Sanitarie” ed è iscritta nel Registro Regionale del Volontariato.

La Confederazione, associata ODV e iscritta al Registro Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) con numero di Repertorio 30535, apartitica e aconfessionale, a termini di statuto è impegnata a promuovere tutte le iniziative necessarie a tutelare i diritti del cittadino ammalato.
Per conseguire questo fine, la sua attività si articola su differenti fronti e a diversi livelli.

Un'opera d'arte bianca, geometrica e astratta da Dresda, Germania

Primo livello

A un primo livello la sua azione si esplica con la presenza attiva presso le strutture socio-sanitarie, ospedaliere ed extra-ospedaliere.

Attraverso i suoi 11 Centri confederati e i 5 Punti di Ascolto, essa individua ed evidenzia carenze e disfunzioni di ordine amministrativo, organizzativo, tecnico e comportamentale nelle diverse e complesse realtà della Sanità.

Carenze e disfunzioni che impediscono un’assistenza funzionale e umana al malato.
I singoli casi segnalati ai Centri di ascolto, nonché le situazioni generali riscontrate “motu proprio”, sono quindi portati con spirito di collaborazione alla doverosa attenzione dei responsabili Amministrativi e Sanitari, sollecitandone l’intervento.

A tal fine utilizza anche questi strumenti:

Comitato Misto Consultivo e

Commissione Mista Conciliativa
nei casi più delicati, agendo la Confederazione in sintonia con l’Ufficio del Difensore Civico.

Secondo livello

Un secondo livello dell’attività è quello che vede l’associazione impegnata quale interlocutore qualificato dei mezzi di comunicazione di massa, direttamente con proprie iniziative ed attraverso detti mezzi informa l’opinione pubblica sul continuo evolversi delle vigenti normative che tutelano e regolano il diritto alla salute.
Tale attività di sensibilizzazione si esplica inoltre, mediante l’organizzazione periodica di convegni, conferenze e dibattiti nonché la diffusione di opuscoli e stampati illustrativi.

Tra i convegni organizzati ricordiamo:

  • Scienza, tecnologia e umanità al servizio del malato
  • L’anziano è una persona: non è né metà sociale, né metà sanitario
  • Il diritto di essere ascoltato (sulla malattia psichica).
  • Come è curato oggi il malato neoplastico : Una medicina migliore per una migliore qualità di vita
  • Il Servizio Sanitario Nazionale – Esperienze europee a confronto

Terzo livello

A un terzo livello, l’attività della Confederazione si svolge nel campo della programmazione e gestione socio-sanitaria.
Per tale funzione in passato è stata chiamata a nominare un proprio rappresentante in organi istituzionali come:

  • Commissione Regionale per l’attuazione della legge sulla tutela dei diritti del malato
  • Comitato Etico Regionale – Sezioni II, III

Attualmente si interfaccia con le Commissioni Salute della Regione attraverso le Audizioni

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